Recupero vernici

Prosegue la nostra inchiesta sui sistemi di recupero vernici, nell’intento di fornire elementi di valutazione oggettivi utili per le scelte degli utilizzatori con la raccolta di dati e informazioni “sul campo”. Abbiamo sintetizzato le esperienze di alcuni verniciatori di serramenti italiani, tedeschi e austriaci sul funzionamento dei propri impianti

A CURA DELLA REDAZIONE

IL SISTEMA A “NASTRO”

Tutti i sistemi di recupero hanno la funzione di recuperare l’overspray di vernice che altrimenti andrebbe per la maggior parte sprecato, con un aggravio dei costi di produzione e smaltimento.Con il sistema a nastro ad ogni giro, in modo continuativo, due raschiatori (o un rullo) installati posteriormente, convogliano la vernice che viene raccolta in una vaschetta di recupero. Il nastro è inumidito da un apposito distributore di gocce d’acqua, per mantenere la vernice sufficientemente diluita affinché defluisca con facilità. La stabilità di scorrimento del nastro è assicurata da un sistema pneumatico che controlla a regola la tensione del nastro. Nella parte laterale sono sistemati due filtri leggermente inclinati, che hanno la funzione di captare il particolato vagante. Il ventilatore situato nella parte superiore ha il compito di aspirare dalle due pareti laterali, su cui sono sistemati dei filtri a secco. In alcuni modelli, il nastro fa una curva a “L” nella parte inferiore, in modo da raccogliere anche la vernice che cade a terra.

IL SISTEMA “A PARETE” (FREDDA O INUMIDITA)

Il sistema “a parete fredda” funziona più o meno come quello a parete “inumidita”, con la differenza (sostanziale) che l’umidificazione della parete si ottiene con l’azione di condensazione dell’umidità presente nell’aria, sulla parete d’acciaio, opportunamente refrigerata.  Il sistema a parete “inumidita è costituito da una parete in acciaio inossidabile su cui viene finemente nebulizzata una piccola quantità d’acqua che inumidisce completamente la superficie. Tale nebulizzazione è ottenuta con degli atomizzatori da 2,5 bar comandati da un’elettrovalvola e tenuti in pressione da un’autoclave. Il dispositivo è dotato di ruote, in modo da essere facilmente trasportato ove richiesto. Il recuperatore di vernice va posizionato all’interno della cabina di verniciatura e collocato all’incirca davanti al luogo dove si spruzzerà, a ridosso del velo d’acqua o della parete filtrante. Il solo collegamento richiesto è quello della autoclave alla rete di alimentazione 220 V, tramite una normale spina. Prima di iniziare la spruzzatura, si mette in funzione il recuperatore e dopo circa due minuti si può procedere alle operazioni di verniciatura. Le goccioline di overspray che si depositeranno sulla superficie umettata o perché spinte dalla pressione dell’aria di atomizzazione della vernice, o perché attratte dalla massa dello stesso dispositivo, trovano una condizione che ne impedisce una rapida essiccazione. Il continuo accumulo che si formerà, e l’apporto di nuova acqua (la cui quantità è regolabile in base alle esigenze) farà si che queste gocce si ingrossino e cadano per gravità verso il basso. Qui, la sagoma ad imbuto le convoglierà ad un contenitore nel quale si raccoglierà il prodotto recuperato. Alla fine del lavoro, con una semplice spazzola asciuga vetri, si procede al recupero totale di quanto presente sul velo del recuperatore.

LE INFORMAZIONI RACCOLTE

Tutti i sistemi teoricamente possono funzionare, il problema è recuperare una vernice utilizzabile (non troppo né poco diluita, stressata meccanicamente il meno possibile da rulli o racle). La perdita per evaporazione del solvente contenuto nelle vernici all’acqua (coalescente), può provocare una perdita di compattezza del film di vernice, soprattutto a bassa temperatura. Il controllo della viscosità, indispensabile per poter riutilizzare le vernici, può essere fatto dall’utilizzatore, ma la resistenza allo “stress meccanico” deve essere valutata dal produttore di vernice, che deve dare indicazioni sulla recuperabilità del prodotto. La possibilità di verniciare manualmente è legata alla larghezza del nastro: Planet (ha un brevetto fino a 3m) e Lignosystem (condensazione) hanno già realizzato sistemi manuali; il problema è quello di mantenere condizioni di corretta aspirazione, nonostante le dimensioni della parete.  I tempi di pulizia del nastro o della parete d’acciaio in caso di cambio vernice sono rapidi: l’autopulizia avviene in tempi più brevi della pulizia delle pistole. Per la durata e il costo di sostituzione del nastro Planet dichiara un anno di vita ed un costo di 10 milioni, Ventilazione Italiana dà un anno di garanzia e un costo di 5 milioni, mentre il rullo ha una vita intermedia di 5 anni, con un costo ancora da definire.

PROBLEMI RISCONTRATI DAGLI UTILIZZATORI

Alcuni verniciator i hanno dovuto sostituire i nastri da 80 cm (troppo stretti) con altri da 120cm, in quanto il recupero era inferiore al 20%. Altri non hanno saputo fornirci le cifre sull’effettivo recupero, ritenendosi comunque soddisfatti dell’acquisto: ci resta comunque il dubbio sulle capacità imprenditoriali di chi investe decine di milioni senza verificare l’eventuale tempo di ammortamento e il risparmio rispetto ad altra soluzioni. Un paio di serramentisti, con un nastro da 100 cm che non funzionava, lo hanno addirittura smontato, usando solo la parete d’acciaio e levando la vernice manualmente. Sui lati della parete (8-10 cm) rimane comunque uno strato di vernice secca non recuperabile.

BREVETTI

La società Planet ci ha comunicato di aver intrapreso un’azione legale per la violazione del proprio brevetto sul sistema a nastro, senza però fornire alcuna documentazione di supporto. Tecniche diverse, obiettivo comune:

IL SISTEMA PLANET (nastro+racla)

DATI RILEVATI IN UN’AZIENDA CON PRODUZIONE E VERNICIATURA DI 50 FINESTRE AL GIORNO COMPLETE (telaio + ante)

Vernice utilizzata in un giorno = 100 kg (L. 10.000 / kg)
Vernice utilizzata in un anno (220 giorni) = 22.000 kg
Costo annuo vernici (22.000 x 10.000) = 220.000.000 lit / anno
Vernice recuperata (40% del prodotto spruzzato) = 8.800 kg
Risparmio = 88.000.000 lit / anno
COSTO IMPIANTO (DOPPIA CABINA) 250.000.000 lit

IL SISTEMA VENTILAZIONE ITALIANA (nastro autopulente)

DATI RILEVATI IN UN’AZIENDA CON PRODUZIONE E VERNICIATURA DI 50 FINESTRE AL GIORNO COMPLETE(telaio + ante)

Vernice utilizzata in un giorno = 225 kg (L. 10.000 / kg)
Vernice utilizzata in un anno (220 giorni) = 49.500 kg
Costo annuo vernici (49.500 x 10.000) = 495.000.000 lit / anno
Vernice recuperata (40% del prodotto spruzzato)

Risparmio

COSTO IMPIANTO (DOPPIA CABINA)

= 19.800 kg

= 198.000.000 lit / anno

= 160.000.000 lit

IL SISTEMA CEFLA (nastro + rullo)

DATI RILEVATI IN UN’AZIENDA CON PRODUZIONE E VERNICIATURA DI 60 FINESTRE AL GIORNO COMPLETE(telaio + ante)

Vernice utilizzata in un giorno = 120 kg (Lit. 10.000 / kg)
Vernice utilizzata in un anno (220 giorni) = 26.400 kg
Costo annuo vernici (27.280 x 10.000) = 264.000.000 Lit. / anno
Vernice recuperata (40% del prodotto spruzzato) = 10.560 kg
Risparmio = 105.560.000 Lit. / anno
COSTO IMPIANTO (doppia cabina) = 180.000.000 Lit.

 

IL SISTEMA COOLAC® (parete “fredda”) LIGNOSYSTEM e COMIMPIANTI & FALCIONI

DATI RILEVATI IN UN’AZIENDA CON PRODUZIONE E VERNICIATURA DI 40 FINESTRE AL GIORNO COMPLETE(telaio + ante)

Vernice utilizzata in un giorno = 120 kg (Lit. 10.000 kg)
Vernice utilizzata in un anno (220 giorni) = 26.400 kg
Costo annuo vernici (17.600 x 10.000) = 264.000.000 Lit.
Vernice recuperata (40% del prodotto spruzzato) = 10.560 kg
Costi energetici (40kwh/ giorno=8000 Lit. / giorno) = 1.760.000 Lit. / anno
Risparmio (10.560.000 – 1.760.000) = 103.840.000 Lit. / anno
COSTO IMPIANTO = 64.000.000 Lit.

 

IL SISTEMA VIDALI (nastro+racla)

 

DATI RILEVATI IN UN’AZIENDA CON PRODUZIONE E VERNICIATURA DI 60 FINESTREAL GIORNO COMPLETE(telaio + ante)

Vernice utilizzata in un giorno = 130 kg (L. 10.000 / kg)
Vernice utilizzata in un anno (220 giorni) = 28.600 kg
Costo annuo vernici (22.000 x 10.000) = 286.000.000 lit / anno
Vernice recuperata (40% del prodotto spruzzato) = 11.440 kg
Risparmio = 114.400.000 lit / anno
COSTO IMPIANTO (DOPPIA CABINA) 100.000.000 lit

 

IL SISTEMA MANUALE MOBILE BRECAP (parete umidificata + spatola)

CARATTERISTICHE DEL RECUPERATOREDI VERNICE (dati forniti dal costruttore)

  • Percentuale di recupero (4075% dell’ overspray, cioé 20–40% della vernice spruzzata)
  • Possibilità di esclusione (sulla stessa cabina si può spruzzare prodotto all’acqua, mettendovi all’interno il recuperatore, e prodotto a solvente, togliendo il recuperatore)
  • Rapido tempo di cambio colore (5 min)
  • Costo: 4,0 – 4,5 milioni (installato dal cliente)
PARAMETRI  

COOLAC
(Lignosystem)

1 STAZIONE

 

RELAC
(Planet)

2 STAZIONI

 

WIN’COATER
(Cefla)

1 STAZIONE

 

WIN’COATER
(Cefla)

2 STAZIONI

 

VIDALI

2 STAZIONI

 

VENTILAZIONE ITALIANA

2 STAZIONI

Consumo giornaliero (kg) 120 100 120 320 130 225
Consumo annuale (in kg per 220 giorni) 26.400 22.000 26.400 70.400 28.600 49.500
Costo annuale della vernice (milioni di lire) 264 220 264 704 286 495
Recupero vernice (%) 40 40 40 40 40 40
Risparmio (in milioni di lire) 104 88 109 281 114 198
Costo impianto (in milioni di lire) 64 250 100 180 100 160
Tabella comparativa dei costi di diverse marche di recuperatori che abbiamo raccolto presso gli utilizzatori.

Per incompletezza dei dati forniti dai verniciatori, nella tabella comparativa non sono stati presi in considerazione i costi di gestione e il risparmio sullo smaltimento. Mediamente il risparmio sui fanghi che non vengono portati allo smaltimento é intorno ai 15 milioni l’anno su un consumo di 100 kg/giorno di vernice. E’ evidente comunque che il risparmio sarà maggiore quanto più alta é la quantità di vernice spruzzata.