Metafore urlatore

Egr. Direttore
volevo fare alcune considerazioni sull’articolo di Alessandro Marchi dal titolo “La verniciatura dei serramenti in legno”, pubblicato su “Professione Verniciatore” n° 100, di Maggio.  Siamo proprietari di una falegnameria industriale di piccole dimensioni, che opera nell’area della provincia di Cagliari. Applichiamo un ciclo di verniciatura in cabine pressurizzate ad aria calda a tre mani: impregnazione antifungo e muffa applicata a flow coating, mano di fondo e finitura all’acqua (250-300 micron ad umido), con vernici Sayerlack e Renner serie top di gamma. Condivido l’articolo nel merito, ma non sulle soluzioni individuate e quindi sul lasciare alle sole aziende produttrici il compito di informare. Tratto tutti i giorni con clienti che, delusi dai precedenti infissi in legno, o male informati sulle nuove caratteristiche di durata delle vernici, non valutano neanche lontanamente l’opportunità di montare il legno per esterni in casa. Abbiamo provato, e tuttora lo stiamo facendo, con informazioni precise sui difetti del PVC o dell’alluminio e sulle nuove tecnologie delle vernici per il legno; forniamo una garanzia scritta, chiara ed impegnativa, di 10 anni sulla verniciatura; forniamo un kit di pulizia e manutenzione preventiva con CD per le istruzioni; addirittura fornivamo una “fidelity-card”, con programma di manutenzione-pulizia in tempi e a prezzi stabiliti. Nonostante tutto il cliente che entra con l’idea di comprare infissi in PVC e alluminio, perché non vuol sentir parlare di manutenzione, difficilmente cambia scelta di fronte alle nostre dettagliate insistenze. Ritengo che il problema vada affrontato in maniera più decisa, facendo in modo che le aziende produttrici di vernici stringano un patto con alcuni produttori grandi, medi o piccoli, impegnandosi in una campagna informativa forte, che cominci ad invertire il trend di pensiero sulle durata e manutenzione delle finestre in legno. Direi anche che sarebbe possibile coinvolgere la associazioni di categoria di riferimento (ne cito una a caso: Federlegno) e magari anche quelle dei consumatori, per dare maggiore credibilità e visibilità al progetto. Questo impegno non può essere lasciato alle singole falegnamerie, devono essere soprattutto i produttori di vernici a “metterci la faccia”, per farci riconquistare quello spazio perduto negli anni.
Cordiali saluti

Gianmarco Dotta
Direttore commerciale
SCOMA Serramenti