Apprendisti stregoni

Una grave deformazione nell’interpretazione della Direttiva Macchine sta creando confusione sul mercato. La certificazione aziendale di qualità (ISO9000) che é facoltativa, non ha niente a che fare con l’”autocertificazione” di sicurezza (Direttiva 392) che é invece obbligatoria per tutte le macchine. Da più parti ci viene riferito che alcuni presunti ”consulenti” stanno cercando di convincere i costruttori di macchine a realizzare la certificazione aziendale di qualità secondo le ISO 9000 affermando che tale certificazione esime dagli obblighi imposti dalla Direttiva Macchine. Ricordiamo che ciò é del tutto inesatto ai sensi della Direttiva Macchine 89/ 392 e 91/ 368, nonché dei successivi emendamenti 93/ 44 e 93/ 68 per quanto concerne una giusta valutazione interpretativa. In nessun punto delle suddette Direttive é riportata l’obbligatorietà di produrre procedure legate alla qualità. Solo il punto 3 dell’allegato V della Direttiva nel comma b) specifica che nel caso di fabbricazione in serie saranno inserite nel “Fascicolo Tecnico” le disposizioni interne applicate per mantenere la conformità delle macchine alle disposizioni della Direttiva. Non si capisce quindi, come un sistema di qualità, che si riferisce all’azienda e ne copre tutte le aree attraverso una procedura definita e precisa, con la marcatura CE, che riguarda solo il prodotto. Un corretto professionista dovrebbe spiegare che l’apposizione di marcatura CE, attraverso l’iter chiaramente spiegato nell’allegato V della Direttiva, può essere uno stimolo alla ricerca del miglioramento delle procedure aziendali, conducendo quindi verso le ISO 9000. Infatti un’azienda già certificata secondo le ISO, è facilitata, per naturalezza di pianificazione acquisita, nella redazione della voluminosa massa documentale richiesta dalla marcatura CE. Deve essere comunque chiaro che l’adeguamento fisico delle macchine, per conformarsi ai criteri di sicurezza, riguarda esclusivamente un fatto di controllo, di conoscenza e di applicazione di normative che niente hanno a che fare con le ISO 9000; la certificazione di qualità aziendale rimane tuttora, per la Direttiva Macchine, solo una scelta volontaria, mentre il marchio CE é obbligatorio in tutta l’Unione Europea.  La certificazione aziendale di qualità quindi, non esime l’azienda dagli obblighi direttamente provenienti dall’applicazione della Direttiva Macchine per la marcatura CE. Ci sarebbe da pensare a un’involontaria cattiva interpretazione delle norme, ma il fatto che ciò sia frutto dell’analisi di consulenti, che dovrebbero per definizione conoscere a fondo la propria professione, ci lascia solo due alternative: chi mette in giro certe notizie é un “apprendista stregone” o un “esperto imbroglione”.