Nella mappa della sede di Catas di San Giovanni al Natisone, il più importante laboratorio europeo per il settore legno-arredo, è contrassegnato come “Edificio C”, ma per tutti è il nuovo “Laboratorio mobili”, un edificio modernissimo che risorge dalle ceneri dell’incendio del 20 dicembre 2016.

Inaugurato al Catas il nuovo laboratorio mobili

Un evento drammatico, che avrebbe potuto mettere in ginocchio la realtà friulana, “… e che invece abbiamo affrontato insieme, facendo squadra e continuando a lavorare, a fare prove, a rispondere alle necessità dei nostri clienti mentre il nuovo laboratorio cresceva giorno dopo giorno”, come ha dichiarato Bernardino Ceccarelli, in occasione della cerimonia di inaugurazione svoltasi alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’arredo italiano e internazionale.
Il nuovo “Laboratorio mobili” è stato costruito in meno di due anni (il cantiere è stato aperto nell’ottobre del 2017) con un investimento di 4 milioni di euro, interamente coperto dalle risorse proprie di Catas.
Un edificio su due piani di oltre 4mila metri quadrati: al piano terra il laboratorio di 2.300 metri quadrati, con temperatura e umidità controllate, un sistema di trasmissione dei dati in fibra ottica e un centinaio di macchine e attrezzature per i test collegate in rete secondo i canoni della “Industria 4.0”.
Al piano interrato un magazzino di 2mila metri quadrati e spazi per riunioni e incontri di formazione; sul tetto un impianto fotovoltaico da 320 kW per produrre energia dal sole.
Si apre, dunque, un nuovo capitolo nella storia di Catas, che oggi conta 54 dipendenti ed effettua oltre 50mila prove ogni anno per 2mila clienti in tutto il mondo, con un fatturato che supera i 7 milioni di euro.
Il nuovo laboratorio mobili Catas permetterà di potenziare in modo significativo la “produttività” dell’istituto, che da gennaio 2020 potrà anche contare su trenta nuove macchine di prova per l’analisi delle emissioni di formaldeide e di COV (composti organici volatili), un tema – quello dell’inquinamento indoor – quanto mai sentito nel mondo dell’arredo. Una tensione al futuro testimoniata anche dall’acquisto di un’area adiacente al laboratorio sulla quale si stanno già immaginando i possibili scenari futuri.
Il taglio del nastro che ha di fatto celebrato il nuovo laboratorio è stato senz’altro uno dei momenti più significativi nella storia di Catas che proprio quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario dalla fondazione.

La storia

Il CATAS, con sedi a San Giovanni al Natisone in provincia di Udine e Lissone (Monza-Brianza), è nato nel 1969 nel distretto conosciuto in tutto il mondo come la patria della sedia e dei componenti per l’arredo, il triangolo fra Manzano, San Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo in terra friulana.
L’istituto è stato fondato dalla Camera di Commercio di Udine per rispondere principalmente all’esigenza delle aziende locali di svilupparsi sui nuovi mercati esteri, di adeguarsi alle norme nazionali e straniere, nonché di essere aggiornate sull’impiego di materiali innovativi. Le imprese friulane che ancor oggi caratterizzano questo importante settore avvertirono già allora la necessità di un centro tecnologico, strettamente legato all’industria, in grado di offrire competenza scientifica e soluzioni applicabili in un ambito, quello del legno, estremamente competitivo.
Lo sviluppo di CATAS fu inizialmente sostenuto, oltre che dalla Camera di Commercio, dalle associazioni locali degli industriali, piccole industrie e artigiani, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Istituto professionale di Stato di San Giovanni al Natisone.
Nel 1994, dopo vent’anni di crescita ed espansione in Italia e all’estero, il CATAS è diventato una società a responsabilità limitata con la missione, come specificato nello statuto, di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese del settore legno-arredo.
Oggi il CATAS è una società per azioni i cui soci sono la Camera di Commercio di Udine, la Federlegno Arredo Eventi, la Banca di Cividale, Confindustria Udine, la Confindustria Monza e Brianza, l’Aial-Associazione italiana artigiani del legno, il Cna-Confederazione nazionale dell’artigianato di Como, l’Associazione piccole e medie industrie di Udine e Confartigianato Udine.

Catas oggi

Il CATAS spa è considerato oggi il più grande istituto italiano ed europeo nel settore del legno e dell’arredo. E’ un centro di ricerca supportato da un gruppo di lavoro altamente qualificato e specializzato, che può contare sulle competenze di oltre 50 dipendenti, tra i quali laureati in chimica, fisica, ingegneria e matematica.
I cinque reparti (materiali, superfici, prodotti finiti, chimico-biologico, e fuoco) coprono un vasto campo di prove e ricerche che vengono commissionate sia sui materiali che sui prodotti finiti. Per ogni singolo materiale e prodotto CATAS è in grado di comprovare l’effettiva rispondenza a specifiche stabilite dal cliente, oltre che la conformità ai requisiti previsti da leggi o norme tramite la verifica delle prestazioni, della sicurezza e della durata dei prodotti.
Da alcuni anni è anche attivo un ufficio tecnico in grado di eseguire simulazioni virtuali delle prove meccaniche. In questo modo, la sicurezza e le prestazioni di un nuovo prodotto possono essere valutate ancor prima della sua realizzazione, tramite modellizzazioni e simulazioni eseguite al computer e grazie l’impiego di particolari software dedicati.
Questi sistemi consentono anche di ipotizzare delle modifiche al prodotto per migliorarlo, avendo così la fondata sicurezza che il prodotto finito – al termine del processo di ideazione, progettazione e realizzazione – supererà i test richiesti dal mercato.
Tutte le prove sono condotte in conformità alle norme europee (EN), internazionali (ISO) e nazionali (UNI, DIN, BS, NF, ASTM, ANSI, eccetera.). A queste si aggiungono quelle effettuate secondo capitolati specifici richiesti dal cliente. Oltre all’accreditamento di Accredia, il CATAS gode di svariati riconoscimenti da parte di enti pubblici (ad esempio quello del Ministero dell’Interno per le prove di reazione al fuoco o gli americani CARB e EPA per l’emissione di formaldeide), associazioni (il Bifma, che riunisce i produttori americani di mobili per ufficio) e grandi gruppi privati, fra cui Ikea e Intertek. CATAS è anche inserito nell’elenco Cpsc (Consumer Products Safety Commission) per le analisi sul piombo nelle finiture per il mercato americano.

Le prove di laboratorio
Le attività che il laboratorio CATAS svolge si riferiscono principalmente alle prove su materiali e prodotti del settore legno-arredo. Nello specifico:
– prove di resistenza, durata e sicurezza su mobili e componenti;
– prove di resistenza e durata su porte interne;
– prove di resistenza, durata e sicurezza su tende da sole;
– valutazione della conformità delle attrezzature dei parchi giochi;
– valutazione ergonomica delle sedie da lavoro per ufficio;
– prove fisico-meccaniche su materiali (legno, pannelli, plastiche, compositi…);
– analisi chimiche sui materiali (adesivi, vernici, plastiche);
– analisi delle emissioni di formaldeide e sostanze volatili da materie prime e prodotti finiti;
– prove di reazione al fuoco;
– prove sull’efficacia dei trattamenti biocidi sul legno;
– identificazione della specie legnosa con cui è realizzato un manufatto.

La certificazione di prodotto
Il CATAS rilascia una certificazione di prodotto – con il proprio marchio CATAS Quality Award (CQA) – verificando la conformità di un’intera produzione alle norme e alle specifiche tecniche riconosciute a livello internazionale. Questo marchio viene applicato alle materie prime (pannelli derivati dal legno con limitato rilascio di formaldeide, adesivi, cicli di verniciatura del legno per esterno e interno), ai semilavorati (profili in legno lamellare, pannelli nobilitati) e ai prodotti finiti (sedie, tavoli, letti, materassi, eccetera). Per poter essere certificato, un prodotto deve essere sottoposto e deve rispondere positivamente ai continui controlli interni (prove effettuate direttamente dall’azienda produttrice) e alle ispezioni e alle prove condotte periodicamente dal CATAS.
Il CATAS ha attivato anche delle partnership con gli istituti tedeschi Eph-Ihd (Dresda) e Wki (Braunschweig) e con l’inglese Fira per il rilascio di certificazioni di prodotto comuni.
Nell’ambito dell’attività certificativa, il CATAS, è stato il primo istituto italiano a ottenere l’accreditamento da parte di Accredia come organismo di certificazione di prodotto relativamente allo schema sul controllo dell’emissione di Formaldeide dai pannelli. Questo riconoscimento è uno dei requisiti essenziali per svolgere l’attività di certificazione delle produzioni di pannelli in base ai regolamenti dell’EPA (l’Environmental Protection Agency) americana.

Marcatura CE
Dal 2014 il CATAS è ufficialmente autorizzato (notificato) dall’Unione Europea a svolgere attività di valutazione e verifica della rispondenza dei prodotti da costruzione al Regolamento europeo UE N. 305/2011 che fissa i requisiti “armonizzati” per la loro commercializzazione nei Paesi dell’Unione Europea per i seguenti prodotti:
– pavimentazioni di legno e parquet,
– controsoffitti,
– pannelli a base di legno per l’utilizzo nelle costruzioni;
– pavimenti resilienti, tessili e laminati per pavimentazioni
– superfici per aree sportive;
– rivestimenti interni ed esterni di pareti con elementi di legno massiccio.

La formazione
Il CATAS – attraverso le attività realizzate attraverso la specifica sezione CATAS Academy – propone un programma formativo completo, in grado di rispondere con competenza ai fabbisogni delle aziende che operano nel legno-arredo o nei comparti “vicini” (produttori di pannelli, adesivi, vernici, eccetera). L’obiettivo è diffondere maggiori conoscenze ai clienti dell’istituto, così da arricchire il loro bagaglio di competenze tecniche e normative.
Questi corsi formativi fanno parte di uno specifico catalogo, per quanto CATAS sia disponibile a organizzare programmi formativi “ad hoc” su singoli argomenti di interesse specifico, individuati con i propri clienti.
Oltre a ciò CATAS organizza costantemente degli incontri (seminari, work-shop) su novità normative o per la presentazione dei risultati di propri studi e ricerche.
Significative sono anche le collaborazioni che il CATAS ha instaurato con le scuole che formano i tecnici per l’industria del legno e del mobile e con le facoltà scientifiche ed economiche, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei laboratori e la realizzazione di tesi di laurea a carattere tecnologico-scientifico.

La normazione
Il CATAS partecipa a livello internazionale ai più rilevanti tavoli di lavoro per l’attività di normazione nel settore e svolge un importante ruolo di interpretazione e applicazione degli orientamenti legislativi in materia.
In Italia, all’interno di Uni-Ente di unificazione italiano, i rappresentanti del CATAS ricoprono il ruolo di Coordinatori dei gruppi di lavoro per Prove sui mobili e vernici per legno (per UNI).
In Europa è presente in tutti i gruppi di lavoro del CEN TC 207-Mobili, nel gruppo di lavoro Formaldeide del CEN TC 112 Wood Based Panels, nel gruppo di lavoro Vernici per esterni del TC 139-Paints and Varnishes e nel TC 193 che tratta gli adesivi per il legno; CATAS presiede il gruppo di lavoro WG 22 sulle prestazioni dei trattamenti protettivi del legno.
In ambito internazionale, CATAS fa parte della Commissione ISO TC 136-Furniture e di tutti i suoi gruppi di lavoro.

Engineering
Oltre alle prove su materiali e prodotti, il CATAS offre alle aziende la possibilità di allestire dei propri laboratori per il controllo interno della produzione. Grazie alla presenza ai tavoli internazionali, attorno ai quali si definiscono le metodologie di prova, il CATAS è in grado di fornire direttamente tutte le attrezzature per testare la sicurezza, la durata e la resistenza dei mobili.
Accanto alla fornitura delle macchine, il CATAS offre anche tutto il supporto necessario per la corretta esecuzione delle prove secondo gli standard internazionali previsti.

Ricerca
CATAS affianca le aziende nello sviluppo di nuovi prodotti e nella sperimentazione di nuovi materiali. Questi percorsi di vera “ricerca applicata” possono essere definiti da specifici progetti programmati anche in stretta collaborazione con università o centri di ricerca.
In alcuni casi questi progetti possono anche avvalersi di particolari finanziamenti pubblici previsti da bandi periodici.
Inoltre, sempre nell’ambito della ricerca, CATAS collabora da sempre a qualificanti programmi internazionali, soprattutto nell’ambito della definizione o del miglioramento dei metodi di prova inerenti gli ambiti in cui opera.

Comunicazione
Il CATAS mantiene costantemente informati i propri clienti sulle novità tecniche e normative del settore tramite l’invio di newsletter, la preparazione di specifiche pubblicazioni e l’organizzazione di eventi dedicati.

I numeri
Oltre 50mila prove effettuate ogni anno.
Oltre 1.300 clienti abbonati.
Circa 2.000 clienti che si rivolgono annualmente al CATAS il 40% dei quali è straniero.
Più di 150 produzioni certificate con il marchio CATAS Quality Award.
40 e più eventi formativi organizzati ogni anno.

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