Vivere il presente pensando al futuro è la filosofia che motiva tutti coloro che credono in un mondo migliore. Questo modo di essere è anche la definizione di resilienza, ovvero la capacità degli individui di cambiare il proprio stile di vita in modo da risolvere le criticità che si presentano davanti a noi: mai come in questo periodo siamo di fronte a molteplici crisi, climatiche, ambientali ed energetiche. Servono azioni concrete, quel che conta oggi è fare ciò che è giusto. È oggi viva la necessità, percepita fortemente sia dai consumatori che dalle aziende, di entrare definitivamente in un nuovo ordine socio-economico, i cui cardini fondamentali siano: efficienza energetica, basso contenuto di carbonio e alto contenuto tecnologico della produzione e dei prodotti, utilizzo di energie sostenibili e rinnovabili, ottimizzazione d’uso delle materie prime ed utilizzo responsabile di prodotti realizzati con materie prime da fonti rinnovabili.
Si passa inoltre dal concetto di sostenibilità del prodotto non solo “dalla culla alla tomba”, ovvero durante il suo consumo, ma a quello “dalla culla alla culla” che include anche il suo riciclo e riutilizzo.

Cosa significa la terminologia “Materie prime da fonti rinnovabili”?

Significa che le resine e le specie chimiche che compongono il prodotto non provengono dal cracking del petrolio (risorsa finita), ma dalla fermentazione degli scarti dell’industria agroalimentare (risorsa che si rinnova).
Negli ultimi anni, il settore dei produttori di arredi, di vernici e di materie prime per l’industria delle vernici, si muove anch’esso in questa direzione, con una velocità in crescita esponenziale. I produttori di mobili ed i loro fornitori si sforzano di avere una produzione più sostenibile, per ridurre il loro carbon footprint utilizzano specifici materiali e prodotti vernicianti a basso impatto ambientale (come ad esempio i prodotti all’acqua), che consentono inoltre di avere al momento dell’utilizzo un ambiente di lavoro più salubre e di migliorare sensibilmente la qualità del proprio ambiente domestico. L’obiettivo è quindi di limitare in modo consistente l’emissione di VOC (composti organici volatili) e di gas serra nell’atmosfera.
Sirca ha sempre creduto responsabilmente in tali valori e posto particolare attenzione a tali temi, e negli ultimi dieci anni ha intrapreso un cammino green per ridurre fortemente il carbon footprint dei propri prodotti, investendo tempo e risorse nella ricerca e nello sviluppo di prodotti sostenibili e maggiormente ecocompatibili, anticipando volontariamente i tempi e dimostrando un forte ethos ambientale. Non si può riciclare una vernice, ma si può pensare di produrne una che non sia basata su polimeri sintetizzati usando fonti fossili, ma altresì basata su polimeri Plant-based prodotti con monomeri Plant-based provenienti da scarti dell’industria agroalimentare.

Bio-based o Plant-based?

Nel settore delle vernici per legno si tende a considerare tali termini equivalenti, in realtà non è propriamente così: il termine Bio può essere erroneamente e facilmente frainteso con biologico o biodegradabile, cosa che attualmente una vernice non è. È più corretto considerarla Plant-Based.

Come si può verificare che le materie prime Plant-Based lo siano effettivamente o non siano un’azione solamente di marketing?

È possibile ricercare e quantificare la presenza dell’isotopo 14C nella struttura del polimero di base della vernice e degli additivi presenti in formula, sottoponendo il campione al metodo di analisi ASTM D6866-16 Method B. Tale isotopo si forma nella troposfera e si lega all’ossigeno per formare 14CO2, che viene utilizzata dalle piante durante la fotosintesi clorofilliana. In questo modo tale isotopo si trasferisce nella struttura cellulare delle piante, di qualsiasi tipologia e in qualsiasi parte del pianeta, compresi gli scarti vegetali dell’industria alimentare. Nei polimeri derivati dal petrolio, invece, tale isotopo non è presente.

Oggi vi sono sempre maggiori esigenze di requisiti e prestazioni specifiche per le finiture dei mobili: esse devono essere antigraffio, resistenti alla luce ed agli agenti chimici, facili da pulire, resistenti agli sbalzi di calore e durare molto nel tempo, oltre ovviamente ad abbellire ed impreziosire il manufatto verniciato.

Le caratteristiche chimico-meccaniche delle vernici Plant-Based sono quindi superiori o inferiori alle comuni vernici base acqua?

Le vernici formulate con materie prime derivanti da fonti rinnovabili sono a tutti gli effetti performanti tanto quanto le comuni vernici base acqua. In collaborazione con le più importati multinazionali europee produttrici di materie prime per vernici, Sirca ha coniugato con successo sostenibilità ed alte prestazioni con la propria linea S-COVER, realizzando un vero e proprio portfolio di vernici all’acqua acriliche Plant-based di natura rinnovabile e non competitive con l’alimentazione umana.

Cosa è possibile verniciare con i prodotti della linea Sirca S-Cover?

È possibile verniciare qualsiasi tipologia di manufatto in legno sia per interno che per esterno. Tali vernici si possono utilizzare sia in cicli trasparenti che laccati.

I cicli di verniciatura per infissi con prodotti S-Cover, per esempio, possono essere oggetto di garanzia di durata?

Assolutamente sì, la linea S-Cover per esterno offre performance di durata ottimali, ed è composta da tutti quei prodotti che compongono un ciclo di verniciatura di alta qualità, sia esso trasparente o pigmentato.
Per concludere, Sirca può vantare una gamma completa, unica nel settore delle vernici per legno, di soluzioni tecniche ecocompatibili e sostenibili che siano in grado di abbracciare qualsiasi necessità richiesta non solo dal produttore di mobili o infissi, ma anche dell’utilizzatore finale.

 

 

 

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