SICUREZZA

Nella Legge di Bilancio 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 31 Dicembre, sono stati inserite alcune novità che interessano direttamente la Sicurezza sul Lavoro

ATTIVITÀ DI VIGILANZA

La legge di Bilancio investe molto sull’attività di vigilanza, con un incremento notevole degli adetti operanti nell’Ispettorato Nazionale del lavoro: saranno 930 gli ispettori che verranno inseriti nell’organico nei prossimi tre anni

SANZIONI

Visti i dati raccolti sugli infortuni sul lavoro dell’anno 2018, nella Legge di Bilancio è stato inserito uno specifico capitolo relativo agli aumenti degli importi delle sanzioni che vengono imposte a seguito delle violazioni delle direttive relative alla sicurezza sul lavoro. L’aumento in questione riguarda sia le sanzioni di tipo amministrativo, sia quelle relative al penale.

Gli importi sono stati aumentati del 20 per cento per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale e le maggiorazioni sono raddoppiate ove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Le entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni sono destinate, entro il limite annuo di euro 800.000, a incrementare il Fondo risorse decentrate dell’Ispettorato nazionale del lavoro e a incentivare l’attività di rappresentanza in giudizio dello stesso Ispettorato.

 RIDUZIONE DEL TASSO INAIL

La Legge di Bilancio prevede una riduzioni delle tariffe da versare all’Inail per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro nel triennio 2019-2021.

La riduzione delle tariffe produrrà una conseguente riduzione delle entrate, alle quali si provvederà tramite una riduzione delle risorse destinate all’Inail fino ad un massimo di 50 milioni di euro, una riduzione delle risorse destinate allo sconto per la prevenzione (art 3 D.Lgs 23/2000), utilizzo delle maggiori entrate ai fini IRES per le annualità 2020 e 2021.

CERTIFICATI DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE

L’INAIL, per quanto riguarda l’attività di compilazione e trasmissione telematica dei certificati medici di infortunio e malattia professionale, a decorrere dal 1 gennaio, trasferirà annualmente al Fondo Sanitario Nazionale 25 milioni di euro “mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato e successiva riassegnazione alla spesa, da ripartire tra le regioni e le province autonome in sede di predisposizione della proposta di riparto della quota indistinta delle risorse relative al fabbisogno standard nazionale.”

Per i prossimi anni, invece, tale importo verrà maggiorato del tasso di inflazione programmato dal governo.

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