Difetti di verniciatura tribunale

Le confessioni di un consulente esperto in materia di difetti di verniciatura, che svolge anche l’attività di CTU, essendo iscritto all’albo dei periti del Tribunale

Enzo Morandi

PREVENIRE I DIFETTI DI VERNICIATURA PER EVITARE IL TRIBUNALE

Finché va tutto bene, siamo tutti buoni e ragionevoli anzi, aggiungo io, troppo! Infatti molto spesso le liti nascono proprio perché, quando va tutto bene, sembra brutto andare a chiedere ad un fornitore amico un sacco di precisazioni, oppure fare prove e verifiche prima di usare una materia prima o un prodotto in uso da tempo senza problemi: al massimo si chiede uno sconto…
Per le precisazioni tecniche o qualitative, peggio ancora quelle tossicologiche o di sicurezza, si va avanti così un po’ alla “carlona” (con leggerezza), senza neanche ipotizzare che quel fornitore/amico potrebbe fare come noi, cioè non preoccuparsi troppo di controllare i suoi fornitori amici o i materiali da essi consegnati. Salvo poi naturalmente, quando qualche materiale non è come previsto o non si comporta come voluto e crea dei problemi che ci fanno perdere soldi e credibilità, diventare delle belve.

DIFETTI DI VERNICIATURA? TI PORTO IN TRIBUNALE!!!

Iniziano così le incomprensioni e le giustificazioni a tutti i costi, l’amicizia (ammesso che di ciò si trattasse) comincia ad incrinarsi e si arriva alle lettere e poi alle raccomandate. Infine uno dei due va dall’avvocato e si cominciano a percorrere le vie legali; intanto i tempi si dilatano e tante cose cominciano a cambiare consistenza. La contestazione dei difetti di verniciatura, che era di carattere morale e finanziario, quando arriva in tribunale comincia a diventare anche di principio, poi comincia a costare più soldi del previsto, quindi il problema finanziario aumenta ed insieme crescono l’incomprensione e la voglia di punirsi l’un l’altro.
Intanto la lenta ma inarrestabile macchina della giustizia va avanti, il giudice comincia a sentire i testimoni delle due parti, e proprio lì, in quell’occasione, i due contendenti rischiano l’arresto, sia legale che cardiaco. Con gli occhi fuori dalle orbite ascoltano i testimoni della controparte con lo stupore di chi nota la leggera forzatura (a lui sembra enorme) creata dall’avversario; a nessuno dei due naturalmente passa per la testa che anche lui ha cercato, ove fosse possibile, di forzare un pochino la verità, mica per dire il falso…solo per colorire un po’ quelle cose che meritano un maggior risalto, giusto per farle capire meglio, ma l’altro le vede verniciate di rosso falso e s’indigna.

SOLDI E PRINCIPI; UNA MISCELA ESPLOSIVA

Il giudice, dopo vari richiami e magari dopo aver buttato fuori una volta uno e dopo poco magari l’altro, prova perfino la riconciliazione: roba da schiantare dalle risate, figuriamoci!
Finito il primo tempo della commedia, cominciano ad aumentare i personaggi; il giudice, dietro richiesta di uno dei due avvocati, o di sua volontà, nomina il CTU (consulente tecnico d’ufficio o perito del tribunale, scelto da appositi elenchi); le due parti nomineranno ognuna il CTP (consulente tecnico di parte). I tre consulenti quindi si riuniranno ed inizieranno le operazioni peritali, cioè le discussioni tecniche, apparentemente tranquille e distaccate, in cui si dovrebbero analizzare le cause dei difetti di verniciatura: in realtà ognuno tira solo l’acqua al suo mulino!
Dalla “tranquilla e disinteressata” disquisizione tecnica dei due CTP, il CTU cerca affannosamente di capire come stanno le cose, e molto spesso finisce con l’avere le idee più confuse di prima; allora entrano in gioco altri attori e si comincia da ognuno dei tre lati a far esaminare a laboratori specializzati il materiale in questione, così si consumano altro tempo e soldi.

INTANTO IL “TASSAMETRO” SALE..

Ad ogni richiesta di rimborso per le spese dell’avvocato, del CTP e dei laboratori (che incassano subito le parcelle…), cresce la rabbia e la smania di rivincita. Chi perde non subisce solo lo smacco, ma anche il danno, eppure si va avanti, certi di vincere per punire l’ex amico.
Ma che diavolo ci racconta il Morandi oggi, direte voi? Le novelle? No amici, vi racconto delle cose che succedono tutti i giorni in chissà quanti tribunali, e chi frequenta quelle aule lo sa bene.
La morale? Semplice! Prevenire è meglio che rimediare, inoltre è meglio litigare un po’ prima che dopo, e poi solo per il gusto di litigare…ma che non vi bastan la moglie e i figli, per levarvi questa soddisfazione? Allora fatevi anche l’amante, vedrete che vi passerà la voglia di litigare e, per quanto cara, vi costerà senz’altro meno!

Volete vedere cosa è successo a un abbonato che ha portato in tribunale l’azienda che gli ha fornito una cabina di verniciatura pressurizzata a velo d’acqua difettosa, che provocava diffuse puntinature sui pezzi verniciati?
Cliccate qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.