forni essiccazione vernici

Inquinare di meno si può e può anche comportare dei vantaggi economici

ROBERTO CARIANI
DONATELLA SCATTOLIN

UN PROGRAMMA EUROPEO

La recente regolamentazione da parte della Comunità Europea di alcuni strumenti di gestione ambientale, attraverso l’;emanazione del Regolamento n.1836/93, offre alle imprese l’;opportunità di ottenere un riconoscimento pubblico del proprio sforzo compiuto al fine di contenere l’inquinamento ambientale; il documento comunitario si basa sull’adesione volontaria delle imprese del settore industriale ad un sistema di ecogestione e audit, favorendo l’;ottimizzazione delle soluzioni tecnologiche, gestionali ed organizzative alle problematiche ambientali.

LO SPORTELLO ECOLOGICO A VICENZA

La forte presenza di aziende di dimensione medio-piccola all’interno del territorio provinciale di Vicenza ha spinto l’;amministrazione locale a verificare le condizioni che potevano favorire l’introduzione di un sistema di gestione ambientale nelle piccole e medie imprese e l’;ottenimento della certificazione secondo il regolamento comunitario (EMAS); il progetto promosso dalla provincia e condotto dai tecnici di Ambiente Italia, si é articolato nelle seguenti fasi:

  • individuazione di 40 aziende artigiane e 4 imprese industriali che sono state oggetto di un’analisi ambientale (la loro scelta é stata effettuata con la collaborazione delle associazioni di categoria)
  • prima riunione con tutte le aziende individuate, presentazione del piano di attività alle aziende individuate e discussione sugli obiettivi e contenuti del piano stesso
  • indagine sul campo, consistente in visite presso le imprese segnalate ed analisi della situazione dal punto di vista della tutela dell’;ambiente (conformità alla legislazione, prima valutazione del sistema di gestione ambientale, tecnologie ambientali applicate)
  • stesura di prime relazioni con analisi sulla gestione ambientale e sulla valutazione d’;impatto ambientale del ciclo di produzione (bilanci ambientali e studi di pre-fattibilità per le tecnologie pulite per le imprese industriali, rilevanti fattori d’impatto e seminari sulla innovazione tecnologica per le aziende artigiane)
  • presentazione delle relazioni alle imprese (singolarmente per le imprese industriali, riunioni di settore per le aziende artigiane) e proposta di politica ambientale, programma ambientale e linee guida per la applicazione del sistema di gestione ambientale (criteri di redazione del manuale di gestione ambientale)
  • redazione di un manuale tecnico per le imprese industriali e di più guide operative per le aziende artigiane (uno per settore), con linee guida, esemplificazioni pratiche, criteri di valutazione per la implementazione del sistema di gestione ambientale.Il campione di aziende artigiane é stato costruito prendendo in considerazione i settori più rappresentativi della realtà vicentina, tra cui la lavorazione del legno, rappresentata da cinque aziende con un numero medio di addetti pari a dodici. Nel corso dell’;analisi ambientale dei singoli siti sono stati valutati i seguenti elementi:
  • rispetto degli adempimenti previsti dalle principali normative in materia ambientale
  • posizione dell’azienda nel territorio
  • struttura dell’organigramma aziendale
  • analisi approfondita del ciclo di produzione, con particolare attenzione alle fasi di maggior impatto ambientale
  • raccolta ed elaborazione dei dati di interesse ambientale (Dati in input: consumo di legno, di acqua, di energia, di prodotti vernicianti ed ausiliari. Dati in output: quantità di prodotti finiti, di rifiuti, quantità e qualità di scarichi idrici e di emissioni in atmosfera. Dati generali: numero addetti, fatturato, costi di produzione)
  • sistema di monitoraggio dei fattori ambientali
  • valutazione di ciascun elemento del sistema di gestione ambientale (politica e programma ambientale del sito, struttura organizzativa interna, formazione e informazione su fattori ed effetti ambientali, valutazione ed elaborazione degli effetti prodotti dal ciclo di lavorazione del legno sull’;ambiente, controllo operativo e audit ambientale)
  • valutazione dei sistemi di abbattimento ambientale (filtri, impianti di depurazione……)
  • valutazione delle tecnologie innovative di valenza ambientale.L’analisi delle problematiche ambientali comuni al settore della lavorazione del legno (tra le quali è molto significativa l’emissione di sostanze organiche volatili) e la valutazione delle tecnologie alternative ai tradizionali sistemi di abbattimento applicate dai siti produttivi, ha consentito di evidenziare un caso aziendale in cui il problema ambientale é stato risolto intervenendo a monte del ciclo produttivo e introducendo una serie di procedure operative che consentono di gestire al meglio i rifiuti prodotti dalla fase di verniciatura.
    UN CASO POSITIVO

    L’impatto ambientale prodotto dalla falegnameria vicentina F.B.S. ha assunto dimensioni completamente diverse negli ultimi anni, grazie alla totale sostituzione del prodotto verniciante che attualmente é solo a base acquosa; la decisione di rivoluzionare il trattamento dei propri prodotti é stata guidata da una serie di vantaggi che le vernici all’acqua consentono di realizzare nella verniciatura degli infissi esterni:

    • una maggiore elasticità del trattamento, che previene i fenomeni di sfogliamento
    • un’alta resistenza ai raggi UV, pur mantenendo brillante la superficie
    • una durata superiore del trattamento (anche 5 anni prima di dover ritoccare l’infisso)
    • una maggiore sicurezza per il lavoratore e l’ambiente esterno.

Quest’ultimo aspetto legato al rispetto dell’uomo e dell’;ambiente é diventato per l’;azienda un fattore di immagine e differenziazione rispetto ad altri, attraverso le informazioni che accompagnano ciascun pezzo venduto e gli opuscoli pubblicitari della falegnameria F.B.S. Il trattamento all’acqua ha consentito all’azienda di aprirsi ad un mercato disposto ad accettare un prezzo superiore degli infissi (circa il 20% in più), ripagato dalla maggiore qualità del trattamento; il titolare ritiene che questa, e non il ridotto inquinamento ambientale, sia la motivazione principale che spinge il cliente a spendere di più. Nel grafico (tab I) si riportano i benefici ambientali derivanti dall’utilizzo di questo sistema. Accanto alla linea all’acqua per gli infissi, l’azienda ha sperimentato anche una porta per interni all’acqua, il cui successo sul mercato é in crescita grazie al rinnovato modello proposto ai clienti e nonostante il prezzo rimanga superiore rispetto ai manufatti dello stesso tipo, ma verniciati con prodotti poliuretanici. La finitura ad acqua é stata perfezionata grazie anche alla regolarizzazione della temperatura interna, attraverso l’;installazione di un sistema di riscaldamento a pannelli radianti. I miglioramenti tecnologici introdotti nel sito nel corso degli ultimi anni non sono esclusivamente finalizzati alla riduzione delle emissioni in atmosfera; recentemente la ditta ha infatti installato un impianto che consente di depurare e successivamente riciclare l’;acqua di lavaggio degli strumenti di applicazione delle vernici. Grazie a questo sistema, i 20 litri utilizzati per ciascuna operazione di lavaggio, che in precedenza venivano smaltiti insieme alle acque della cabina di verniciatura, possono essere reimpiegati per le stesse operazioni di pulizia. Le considerazioni fatte non sono il frutto di una politica ambientale scritta, nonostante costituiscano una premessa significativa perché l’;azienda metta a punto una politica ed un programma ambientali allo scopo di dar vita ad un sistema di gestione coerente con le scelte fatte fino a questo momento e particolarmente significative ai fini di un’;eventuale certificazione ambientale del sito. L’organizzazione dell’;azienda ruota attorno ai membri della famiglia, guidata dal padre coadiuvato dai tre figli in ufficio, nel rapporto con i clienti e nella gestione delle macchine; i dipendenti sono in prevalenza addetti alla produzione. La manutenzione della cabina di verniciatura viene sempre seguita dal verniciatore, supportato dal titolare e da uno dei figli. L’incarico ricoperto all’interno del settore serramentisti (di cui é responsabile in provincia di Vicenza), la partecipazione attiva alle fiere di settore, ma soprattutto il fondamentale rapporto con il fornitore delle vernici all’acqua consentono al titolare di acquisire importanti informazioni sugli aspetti ambientali connessi alla propria attività produttiva.

GLI “SPORTELLI ECOLOGICI” SUGGERISCONO ALLE IMPRESE NUOVE SOLUZIONI A MINOR IMPATTO AMBIENTALE

Inquinare di meno si può e può comportare anche dei vantaggi economici. Si tratta di un concetto che “Professione Verniciatore” ha sempre sostenuto ed é per questo che abbiamo sempre collaborato volentieri alle iniziative realizzate dall’Istituto Ambiente Italia. Di particolare interesse per il nostro settore é l’iniziativa varata dalle province di Treviso, Verona, Rovigo e Vicenza per promuovere la riduzione dell’impatto ambientale causato dalla produzione di rifiuti, scarichi ed emissioni. Lo spirito di questa iniziativa è quello di superare il concetto delle politiche pubbliche di gestione delle problematiche ambientali basate sul cosiddetto “comando e controllo”, instaurando un rapporto con il mondo delle imprese volto alla collaborazione reciproca e finalizzato al raggiungimento di concreti obiettivi di miglioramento ambientale. A tal scopo le quattro province hanno incaricato l’istituto di ricerche Ambiente Italia di istituire e gestire lo “Sportello Ecologico”, come punto di informazione e assistenza tecnica al quale gli imprenditori potranno rivolgersi gratuitamente per ottenere tutte le notizie utili sull’applicazione della normativa ambientale, sulle tecnologie più pulite per prevenire l’inquinamento, sull’applicazione di sistemi di gestione ambientale. Lo sportello sarà particolarmente utile per diffondere una nuova filosofia gestionale della propria azienda: ridurre lo spreco delle risorse naturali, razionalizzare l’uso industriale dell’acqua o dell’energia, diminuire la quantità di rifiuti generati, migliorare la qualità degli scarichi, ridurre le emissioni in atmosfera. Si tratta di accorgimenti che possono diventare un fiore all’occhiello nell’ipotesi di rilancio dell’immagine dell’azienda, o di una nuova localizzazione industriale. Lo Sportello potrà inoltre collegare la consulenza tecnica alla diffusione di informazioni sulle possibilità di finanziamento e accesso al credito per introdurre tali soluzioni tecnologiche nei cicli produttivi. Tra le proposte che lo Sportello formulerà agli imprenditori, vi sarà anche quella dello sfruttamento dei marchi di qualità ambientale, di cui fregiarsi una volta attivate le tecnologie più pulite nei cicli produttivi; è infatti possibile che le aziende già presenti in provincia o che si vogliono localizzare nelle aree industriali in via di sviluppo, introducano un sistema di gestione ambientale interno, che potrà essere oggetto di una certificazione secondo il Regolamento CE n.1836/93 (Ecogestione e audit ambientale) oppure lo standard internazionale ISO 14000.

I RIFIUTI

La gestione interna dei rifiuti é guidata da alcune indicazioni dei titolari che consentono le seguenti suddivisioni:

  • tutti i residui (ferro, vetro e scarti di legno) vengono raccolti a parte per poter essere venduti
  • i rifiuti assimilabili vengono raccolti dal laboratorio (soprattutto nel corso delle pulizie del sabato pomeriggio) e stoccati in un container posto all’esterno
  • le latte di vernice all’acqua vengono ben ripulite (tenendo conto)

EMISSIONI IN ATMOSFERA

Sulla base dei dati ambientali e delle schede tecniche e di sicurezza fornite dal produttore di vernici, sono stati costruiti due casi in cui viene diversificato il ciclo di trattamento verniciante, allo scopo di evidenziare i benefici ambientali del trattamento all’;acqua (tabella II). Il caso A é caratterizzato dell’;attuale ciclo di verniciatura della F.B.S., in cui oltre il 70% di prodotti vernicianti é a base acquosa, con una percentuale media di solvente pari al 3%. Il caso B considera lo stesso ciclo, prevedendo però la sostituzione dei prodotti all’;acqua con prodotti al solvente (considerando un contenuto medio di sostanze volatili pari a 60%). Nel corso della valutazione dei cicli dal punto di vista delle emissioni di sostanze organiche volatili, sono stati impiegati i consumi medi di prodotti vernicianti della ditta F.B.S. nel triennio 1994-96, suddivisi per tipologia di prodotto; applicando la percentuale di solvente che caratterizza la composizione di ciascun prodotto, é stato stimato il quantitativo medio si sostanze organiche emesse in atmosfera. I risultati finali hanno consentito di ritenere il caso B come ambientalmente meno compatibile (tabella I e III); a parità di prodotti vernicianti impiegati nel ciclo, produce infatti un quantitativo di emissioni quasi triplo (il 65% dei prodotti vernicianti si traduce in emissioni di SOV, contro il 25% del caso A).

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