Grecchi

3D la terza dimensione.
Nell’interpretazione corrente puo’ essere, ad esempio, lo spazio: dimensione di cui ben difficilmente si tiene conto guardando una fotografia proprio perche’ siamo così abituati a vedere lo spazio, quando “guardiamo”, che non ne consideriamo n l’evidenza n l’importanza. Ma lo spazio esiste, indipendentemente da quell’immagine, nella realtà dell’immagine stessa! 

Mi accorgo che spesso esiste una terza dimensione, in un fatto o in una circostanza, della quale nessuno, in genere, tiene conto. Puo’ sembrare che essa venga ignorata per il fatto che la si ritiene scontata in quanto ben nota a tutti ! Non e’ cosi’ ! Mi sono reso conto che non solo non e’ detto sia nota a tutti ma che, e qui viene il bello, e’ ignorata in quanto ignota a quasi tutti ! Per cui va a finire che la gente crede piuttosto ad una “irrealta’ virtuale” che non alla realta’, cioe’ alla verita’! Pensierini in 3D vuole pertanto essere una piccolissima rubrica in cui ragionare in “quella terza dimensione….” in quanto posso scommettere che il piu’ delle volte essa ci dira’ qualcosa di piu’ e piu’ vicino alla realta’.

Un esempio di 3D

Proviamo a far pesare esattamente un chilogrammo d’acqua ad un milione di persone e forniamo loro un stupenda bilancia elettronica monopiatto, con tara automatica e due cifre decimali. Mettiamo una tazza sulla bilancia e azzeriamo. Andiamo a Parigi a farci prestare lo standard da 1 chilogrammo e mettiamolo nella tazza (per tarare, se necessario, la bilancia). Con lo standard il display della bilancia segna esattamente 1000. Togliamo lo standard (il display segna zero) e diamo alla gente una caraffa d’acqua in modo che ne possano versare nella tazza esattamente 1 chilogrammo, cioe’ esattamente il peso dello standard… Ebbene : Novecentonovantanovemila-novecentonovantanove persone (+ un feto di 8 mesi) su un milione, verseranno acqua fin quando il display segnera’ 1000 ( fra tutta questa gente possono perfino esserci dei tecnici, ingegneri, fisici, medici, chimici…ma ci sono sicuramente tutti i politici, i giornalisti, gli avvocati, i magistrati, gli attori della TV, i corrotti, i corruttori, gli sportivi superpagati….e mia moglie) e tutti, in buonissima fede, crederanno di aver pesato esattamente un chilo d’acqua. Solo perche’ tutti fanno cosi’ ! Tutti, invece, in effetti, avranno versato un grammo e qualcosina in piu’ di 1000…e, visto che parliamo di un milione di persone, il totale e’ un errore in piu’ di una tonnellata e molte decine di chili… Quei 1000 grammi sono l’irrealta’ virtuale in cui crede la gente ! Le stesse persone potrebbero cominciare ad avere qualche dubbio sulla loro pesata se, usando la stessa bilancia e lo stesso sistema , dicessi loro di pesare il dirigibile Hindemburg “in assetto” ( che pesava decine e decine di tonnellate)….la gente dovrebbe dirmi : zero grammi ! O forse mi direbbe “ma quello vola !” La realta’ e’ che “vola” anche un litro d’acqua (il litro del chilo che si deve pesare !). Ma far capire a miliardi di persone che, operando in un mezzo fluido (l’aria), qualsiasi volume immerso in esso (il nostro litro d’acqua) “riceve una spinta aerostatica ascensionale pari al peso del fluido che esso sposta (peso di un litro d’aria = 1.1-1.2 grammi)”, costerebbe socialmente spaventosamente di piu’ che non continuare a sovrappesare circa l’un per mille di prodotti liquidi (vedi le vernici) lasciando credere a tutti che e’ giusto quello che si e’ abituati a pensare…e a pesare!

Lo standard in lega platino-iridio, con peso specifico = 22, riceve una spinta ascensionale solo di grammi 0.0545, quindi portando il display a 1000 si versa anche l’acqua che contrasta la differenza di spinta 1.2 – 0.0545 = 1.1455… Questa e’ la realta’ vera ! E’ piu’ semplice che il “peso netto” regali circa l’un per mille in piu’ di materiale! E si tenga conto che quel “circa un per mille” rappresenta il 10 per cento dell’errore massimo di pesata consentito per legge (1%)! Questa della pesata e’ una bella chicca ! Avendo ampiamente spiegato la cosa ad alcuni funzionari pubblici preposti , mi risposero, gelidi, che, forse, potevo anche avere ragione ma che a loro, comunque, non era ancora pervenuta “alcuna comunicazione attinente la legge d’Archimede”, la quale legge (piu’ gelidi: “se lei permette…”), poteva, al momento, essere considerata solo e soltanto una “proposta di legge” … e che bisognava poi vedere se fosse applicabile “ai prodotti vernicianti come la si applica alle mongolfiere, ai palloni sonda, ai palloncini dei bambini e ai dirigibili (non bellici : solo quelli che fanno le riprese TV !)”…e che, tra l’altro, (piu’ che gelidi) ci doveva essere sotto “qualcosa di poco pulito” visto che io avevo involontariamente, ma chiaramente, alluso ad una certa “spinta”….e che, in ogni caso, con gli slittamenti politici in corso, poteva anche accadere (meno gelidi : piu’ sarcastici..) che, nelle imminenti elezioni, l’onorevole Archimede non venisse neppure rieletto….lui e le sue stupidate….

Un caso di 3D pi banale

Tutti abbiamo oggi a disposizione un comodissimo mezzo di calcolo: abbiamo in tasca una piccola calcolatrice e senza di essa siamo quasi morti….. ci crediamo ciecamente. Ma tutti sappiamo anche che se A diviso B e’ uguale a C sara’ che C moltiplicato B ritorna ad essere uguale A ! Direi che questa e’ la piu’ semplice delle leggi matematiche ! Quella di elidere il “moltiplicare e dividere per lo stesso numero”. Non esiste calcolo che facciamo piu’ facilmente in quanto non e’ neanche un calcolo! Adesso prendete la vostra macchinetta e fate 7 diviso 6 moltiplicato 6… Fatto ? La macchinetta non vi dice = 7 La macchinetta vi dice che 7:6×6 = 6.9999996. Altre macchinette vi dicono che fa 6.999999. Queste sono le macchinette con cui le banche calcolano i vostri interessi attivi… Altre macchinette vi dicono che 7 : 6 x 6 fa 7.00000001. Queste sono quelle con cui calcolano i vostri interessi passivi… Le calcolatricine sono un chiaro esempio di irrealta’ virtuale! La realta’ e’: cosa avranno mai “messo dalla loro parte” le banche, con gli arrotondamenti, visto che persino le macchinette non sanno l’algebra mentre voi davate per scontato che la sapessero? Ve lo dico io : granitici palazzi di marmo , sontuosamente arredati con tavoli da riunione in vero palissandro massiccio, intorno ai quali biascicare di dividendi con i potenti, pretendere garanzie dai poveri cristi e decidere a quale livello di usura legalizzata si potra’ rendere esecutivo il prossimo aumento dei tassi d’interesse!

3D e diluenti

Le due composizioni di solventi nitro “antinebbia”, analizzati nella tabella pubblicata qui accanto, entrambi contenenti addirittura alcool metilico in alte percentuali, sono evidentemente “al di fuori di ogni concetto logico” per quanto riguarda la loro nocivita’ (“teschio”) e quindi al di fuori di un benche’ minimo rispetto per la salute di chi li impiega, ma sono anche assolutamente privi di qualsiasi effetto “antinebbia” sulla povera vernice alla nitro, caratteristica che invece viene data per scontata vista l’etichetta ! “Solvente nitro antinebbia” a quel costo e’ l’irrealta’ virtuale! Il pensierino in 3D, in questo caso e’ il seguente: Al di la’ della menzogna, chi acquista e impiega un simile prodotto lo fa solo per il suo basso costo (e questa e’ sicuramente una sua filosofia aziendale) ma … quanto e quale sara’ il danno tecnico e sociale, e quindi il vero costo occulto, di questa scelta ? Se dovessi addebitare un costo al rischio tecnico sull’applicazione della nitro ed un costo al rischio-salute sull’applicatore penso che costerebbe meno diluire la nitro con Chanel n¡5 (pigiama di Marilyn Monroe !). Sotto sotto restano queste verita’ (verita’ in 3D):

il danno reale non sara’ molto alto in quanto quella azienda (con un tale target qualitativo) fortunatamente fallira’ presto (ma qualcuno dovra’ cercare un nuovo posto di lavoro)
poche persone sanno veramente valutare un costo. Dr. Frank Peer Underall