l’utilizzo di queste candele rappresenta sicuramente la più adeguata scelta tra i mezzi filtranti. Descrizione di un impianto per la generazione di energia con utilizzo di pellets di legno, installato in provincia di Sondrio

a cura di BWF Envirotec – BWF FTI Settore Tecnico

Il processo di gassificazione è utilizzato per la generazione di energia per piccoli impianti (< 1 MW elettrici), dove l’impianto non è grande a sufficienza per generare vapore, sfruttabile da una turbina. Quindi l’energia si genera bruciando i gas derivanti dal processo, tipicamente utilizzando un motore endotermico.
Nel caso specifico, il processo si può schematizzare come di seguito:
Materia prima: pellets di legno –> Essiccatore –> Trasporto meccanico –> Gassificatore –> Filtro ad elementi ceramici –> Raffreddatore del gas –> Combustione del gas –> Scambiatore di calore –> Motore per produzione di Energia

Nella foto 2 è mostrata la sezione trasversale degli elementi ceramici (visibili nella foto1)

CANDELE CERAMICHE

Gli elementi filtranti all’interno del filtro hanno, tra le peculiari proprietà, quelle di resistere ad alte temperature, non sopportabili da una normale manica realizzata con i materiali presenti attualmente sul mercato. Quindi l’utilizzo di queste candele rappresenta sicuramente la più adeguata scelta tra i mezzi filtranti. Vi sono vari tipi di candele ceramiche in commercio, ma quelle attualmente installate sono costituite da fibre potenzialmente cancerogene. La sintesi della scheda di sicurezza è schematizzata nella tabella in alto, da cui si nota che tra i componenti figurano le fibre delle lane minerali allumino silicate. La loro classificazione si evince dalla tabella in basso. Il fatto che la componente contenga questo tipo di composto, implica che:
debba necessariamente essere gestita secondo quanto previsto dall’attuale D. Lgs. 81/08;
si debba ricorrere necessariamente a personale formato e informato in fase di montaggio e manipolazione;
soprattutto in fase di smaltimento si debba seguire quanto previsto dalle attuali norme sullo smaltimento, paragonando o comunque tenendo in considerazione quello che viene implementato per l’amianto (fibra di comprovata cancerogenicità).

Per i non addetti ai lavori, le fibre di cui stiamo parlando possono essere assimilabili a quelle d’amianto.

 

 

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