Container di trucioli a rischio di esplosione

Le prescrizioni dei Vigili del fuoco sugli impianti di filtrazione a maniche per i container di trucioli a rischio di esplosione

LETTERE AL DIRETTORE

Gentile Redazione
siamo produttori di arredamenti in legno e abbiamo un impianto di aspirazione per trucioli e segatura composto da una sottostazione filtrante a maniche, che convoglia i trucioli in un container scarrabile, che viene periodicamente recuperato da uno smaltitore autorizzato.
Sull’impianto sono state installati rilevatori di scintille, serrande tagliafuoco, valvola di non ritorno (ATEX), portelli anti scoppio, impianto di allagamento, ecc.; inoltre abbiamo installato un impianto ad acqua.
Nel chiedere il certificato di prevenzione incendi, i Vigili del Fuoco ci hanno segnalato che il container è a rischio esplosione, prescrivendone la messa in sicurezza.
Ci risulta che tutte le maggiori aziende che producono impianti di aspirazione adottino questa tipologia di impianto, cioè sottostazione filtrante e container scarrabile, per cui vorremmo sapere se avete trattato la questione e se avete soluzioni da proporre.

Lettera firmata

Un caso analogo è capitato anche a un altro abbonato, che ci aveva recentemente segnalato il problema, risolto concordando con il costruttore che i containers da utilizzare venissero forniti già equipaggiati con pannelli di sfogo esplosione certificati ATEX EX IID, installati sul tetto del container, dimensionando l’area di sfogo dei pannelli ATEX in funzione del volume di contenimento del container (circa 36 m3) ed in accordo con la norma EN 14491:2012.
Questa è una soluzione semplice e poco costosa. Nel caso in cui si preveda di utilizzare più containers per lo scambio tra il container pieno e quello vuoto (come solitamente avviene in queste applicazioni), occor-re ovviamente che tutti i containers utilizzati siano dotati dei pannelli di sfogo esplosione ATEX EX II 3D (sistema di protezione denominato “Venting”).
Quanto sopra è applicabile solo quando i containers che si prevede di utilizzare sono di tipo chiuso, con tubazione interna di distribuzione del prodotto immesso a circuito chiuso.
A nostro avviso sarebbe utile che la soluzione di cui sopra venisse sempre adottata dai costruttori dei containers che sono destinati a questo impiego, specie presso quelle aziende che eseguono lavorazioni del legno che producono segatura, trucioli e quindi contengono anche polveri potenzialmente esplosive.
Riteniamo inoltre, per una maggiore sicurezza dei container di trucioli a rischio di esplosione chiusi, di consigliare l’applicazione di sonde temperatura < 70°C, in modo da limitare/evitare il sinistro anticipando con segnali ottici/acustici aumenti di temperatura della biomassa di legno, causa dell’autocombustione/incendio/innesco di esplosione.

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