Prestazioni impianti depurazione solventi

UNA NORMA ITALIANA PER GLI IMPIANTI DI ABBATTIMENTO DEI SOLVENTI E DELLE POLVERI

E’ stata pubblicata la norma tecnica UNI che regolamenta la costruzione degli impianti per l’abbattimento dei VOC e delle polveri. Riportiamo una breve sintesi dei punti più importanti La UNI 11304, titolata “Impianti di abbattimento polveri, nebbie oleose, aerosol e composti organici volatili (VOC) – Requisiti minimi prestazionali e di progettazione”, pubblicata nel settembre 2008, è una norma tecnica volontaria che si applica ad alcune tipologie di impianti di abbattimento. La norma ha l’obbiettivo di fornire un riferimento per gli utilizzatori ed i costruttori, che consenta loro di progettare ed utilizzare impianti che corrispondano a requisiti prestazionali e tecnici di elevata compatibilità ambientale. La UNI 11304 è suddivisa in due parti, trattate qui di seguito separatamente.

UNI 11304-1 DEPOLVERATORI A SECCO A MATRICE FILTRANTE

Questa parte della norma definisce i requisiti minimi prestazionali e di progettazione dei depolveratori a secco a matrice filtrante, utilizzati per l’abbattimento del particolato solido presente nelle emissioni aeriformi di processi industriali. Essa si applica esclusivamente alle seguenti tipologie di filtri: a maniche (compresi quelli a cassetto); a tasche; a cartuccia; a pannelli; sinterizzati. Sono escluse le applicazioni relative al condizionamento ed alla ventilazione degli ambienti. Dopo la definizione di alcuni termini utilizzati nel testo (capitolo 3), la norma prosegue (capitolo 4) con la descrizione dei principi di funzionamento dei filtri, dei diversi tipi di materiali utilizzabili e delle loro caratteristiche, dei metodi di pulizia degli elementi filtranti e delle possibili anomalie di funzionamento. Il capitolo 5 è invece dedicato all’esposizione di quei requisiti minimi progettuali necessari per ottenere i requisiti minimi prestazionali riportati nel successivo capitolo.
Le voci che caratterizzano il capitolo 5 sono le seguenti:
distribuzione dimensionale del particolato solido da trattare, che influenza l’efficienza del filtro, nonché la scelta della matrice filtrante e del grado di filtrazione;
caratteristiche qualitative e quantitative del particolato solido, che devono essere dettagliatamente fornite dall’acquirente;
caratteristiche quantitative e qualitative dell’effluente aeriforme;
velocità di attraversamento e carico superficiale, di cui vengono forniti gli intervalli di valori in funzione della dimensione del particolato e del tipo di pulizia del filtro;
tipo di matrice filtrante, di cui vengono forniti i parametri essenziali ed i relativi intervalli ottimali di progettazione; campi di impiego.
Nel capitolo 6 vengono invece presentati i requisiti minimi prestazionali, cioè i valori minimi che devono assumere alcuni parametri affinché le prestazioni del filtro possano essere considerate ad elevata compatibilità ambientale. I parametri considerati sono:
efficienza di filtrazione;
grado di filtrazione;
concentrazione di particolato solido al camino;
sistemi di controllo presenti. Nel capitolo 7 viene affrontato il tema dei costi di gestione dell’impianto, con l’indicazione di tutti quei parametri che devono essere presi in considerazione per un corretto computo di questa voce e con l’introduzione del concetto di “costo di gestione unitario” (rapporto tra la somma dei costi e la quantità di polvere trattata in un certo arco di tempo), utile per poter effettuare significativi confronti tra differenti soluzioni impiantistiche. La norma termina con il capitolo 8, dedicato alle garanzie minime che il costruttore deve fornire al committente nel contratto d’acquisto o nella conferma d’ordine.

UNI 11304-2 IMPIANTI DI TRATTAMENTO VOC

Questa parte della norma definisce i requisiti minimi prestazionali e di progettazione degli impianti di trattamento VOC per l’abbattimento degli inquinanti organici presenti presenti nelle emissioni aeriformi di processi industriali.
Essa si applica alle seguenti tipologie impiantistiche:
combustori (ad esclusione degli inceneritori di rifiuti e delle torce);
adsorbitori;
biofiltri;
assorbitori;
condensatori;
concentratori.

Per quanto concerne il capitolo 4 relativo ai principi di funzionamento, la norma rimanda alla UNI 10996 “Impianti di abbattimento dei composti organici volatili – Criteri e requisiti per l’ordinazione, la fornitura, il collaudo e la manutenzione – Parti 1-7”.  Nel capitolo 5 (Requisiti minimi progettuali) vengono presentate delle schede, una per ogni tipo di tipologia impiantistica, in cui sono definiti valori ed intervalli numerici dei principali parametri che caratterizzano gli impianti, da utilizzarsi come guida per una corretta progettazione (un esempio di scheda è riportato nella tabella allegata). Nel capitolo 6 vengono invece presentati i requisiti minimi prestazionali, cioè i valori minimi che devono assumere alcuni parametri affinché le prestazioni degli impianti di trattamento possano essere considerati ad elevata compatibilità ambientale. I parametri considerati sono:
efficienza di filtrazione (di cui si riportano i valori minimi nel comparto della verniciatura industriale);
concentrazione di VOC al camino;
sistemi di controllo presenti.

Completano questa parte della norma il capitolo 7 relativo ai costi di gestione ed il capitolo 8 relativo alle garanzie.