Bonus pubblicità 2020

Il Bonus pubblicità 2020, cioè il credito d’imposta riconosciuto alle aziende che acquistano spazi pubblicitari sulle riviste, sarà quest’anno del 30% sull’intero investimento e non solo sulla parte incrementale rispetto all’anno precedente

Anche noi non molliamo

Come saprete il settore dell’informazione ha sempre continuato a operare, sia pur ampiamente protetto dalla modalità dello smart working. Anche “Professione Verniciatore” ha mantenuto le sue scadenze e le sue uscite, grazie all’abnegazione di tutta la filiera, dalla produzione e commercializzazione della carta, fino alla stampa finale.

La novità introdotta con il Decreto Cura Italia sul “Bonus pubblicità” nel 2020

La Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 contiene il testo dell’art. 98 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa).
i punti principali sono questi:
– per il 2020 il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 30 per cento del valore degli investimenti effettuati nel 2020;
– la comunicazione telematica preventiva degli investimenti effettuati e da effettuare nel 2020, deve essere presentata tra l’1 e il 30/9 2020.
Restano comunque valide le comunicazioni già presentate o da presentare nel periodo tra il 1 ed il 31 marzo 2020.

Un sostegno per la ripresa

L’investimento pubblicitario deve essere di almeno l’1% rispetto all’anno precedente. In pratica ogni 1.000 euro spesi per una pagina pubblicitaria se ne risparmiano 300

La procedura per il Bonus pubblicità 2020

La domanda va fatta accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, caricando il documento di “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” (art 5, comma 1, DPCM 90/2018, con i dati degli investimenti pubblicitari realizzati di cui si chiede l’agevolazione.
Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria elaborerà l’elenco dei soggetti che hanno fatto domanda.
Dall’1 al 31/1/2021 si invierà la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” (art 47 DPR 28/12/2000, n. 445, che attesta l’effettivo pagamento delle fatture pubblicitarie.
In seguito sarà pubblicato sul sito del Dipartimento l’elenco dei soggetti aventi diritto, che potranno usare il credito d’imposta dopo il quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione, in compensazione con il modello F24 che deve essere presentato online all’Agenzia delle entrate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.