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Al fine di promuovere il risanamento e la tutela ambientale, la Regione Lombardia e le Camere di Commercio rinnovano anche per l’anno 2007 il loro sostegno alle imprese artigiane affinché queste possano conciliare esigenze di produttività e qualità con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente (Il presente avviso si inserisce nell’ambito delle funzioni delegate dalla Regione Lombardia alle Camere di Commercio I.A.A. (con D.G.R. n. 2951 del 29 dicembre 2000 in attuazione della L.R. n.1/2000 e con D.G.R. n. 6875 del 16 novembre 2001) nelle materie di cui all’articolo 14 della L.R. n. 17 del 20 marzo del 1990. I nuovi indirizzi e criteri per l’attuazione della delega alle Camere di Commercio I.A.A. della Lombardia in materia d’interventi di sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa artigiana, per il triennio 2006-2008 sono stati definiti con D.G.R. 7 novembre 2006 n.8/3471 pubblicato in BURL n. 47 del 20 novembre 2006.). A questo proposito, la Regione Lombardia ed il Sistema camerale lombardo mettono a disposizione delle imprese artigiane contributi per l’introduzione di processi e prodotti a basso impatto ambientale e per il sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa, in armonia con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia.

Tali contributi sono concessi secondo i criteri e le modalità del regime “de minimis” (DE MINIMIS: Regolamento della (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 pubblicato in GUCE serie L n. 379 del 28 dicembre 2006 (Il regolamento è scaricabile dal sito dell’Unione Europea: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/oj/2006/l_379/l_37920061228it00050010.pdf.), in armonia con la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese,

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda di contributo (Ai sensi della Legge n. 443 del 8 agosto 1985 “Legge Quadro per l’Artigianato” pubblicata in G.U. n. 199 del 24 agosto del 1985, e della Legge n. 133 del 20 maggio 1997 “Modifiche all’articolo 3 della legge 8 agosto 1985, n. 443, in materia di impresa artigiana costituita in forma di societa’ a responsabilita’ limitata con unico socio o di societa’ in accomandita semplice” pubblicata in G.U. n. 116 del 21 maggio 1997):
1) imprese artigiane, iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane presso le Camere di Commercio della Lombardia, con sede produttiva ubicata in Lombardia;
2) consorzi, società consortili, cooperative, iscritte alla Sezione Separata dell’Albo Provinciale delle imprese artigiane presso le Camere di Commercio della Lombardia.
Sono escluse le imprese e le forme associative operanti in settori economici dichiarati esclusi dagli aiuti di Stato in base ai regolamenti della Commissione Europea n. 70/2001 “Applicazione degli aiuti di Stato alle P.M.I.” e n. 1998/2006 “De Minimis” ( DE MINIMIS: per i settori esclusi dal “de minimis” si veda Regolamento della Comunità europea n. 70 del 12 gennaio 2001″Applicazione degli aiuti di Stato alle P.M.I.” pubblicato in G.U.C.E. serie L. 10 del 13 gennaio 2000 e successive modifiche. (Il regolamento 70/2001 è scaricabile dal sito dell’Unione Europea http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/2001/l_010/l_01020010113it00330042.pdf)).

CONTRIBUTI PREVISTI

La somma complessivamente disponibile per l’assegnazione dei contributi nell’anno 2007 è di € 1.450.000,00 . I contributi, in conto capitale a fondo perduto, sono riconoscibili nella misura seguente:
25% della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, per le singole imprese artigiane;
30% della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, per i consorzi artigiani.I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni: l’impresa, pertanto, non deve aver già ricevuto per lo stesso investimento altri tipi di finanziamenti e facilitazioni (Art.44 L.R. 17/90: Divieto di cumulo dei contributi per il finanziamento delle medesime iniziative e contemporaneamente per i medesimi beneficiari.), siano essi statali o regionali.

CARATTERISTICHE DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO

Ammontare ed effettività dell’investimento
L’impresa deve effettuare un investimento con un importo minimo di € 15.000,00, al netto dell’IVA.

Progetti d’investimento ammissibili

  1. Conseguimento di certificazioni ambientali europee/internazionali/nazionali quali ad esempio: EMAS, ISO 14001, ECOLABEL, CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO, ecc;
  2. realizzazione di impianti di produzione di energia, funzionali al processo produttivo artigiano, da una delle seguenti fonti rinnovabili: impianti solari o fotovoltaici, eolici, da biomasse derivanti da coltivazioni a rapida crescita;
  3. introduzione di tecnologie innovative che riducano nel ciclo dell’attività produttiva, all’interno all’esterno dell’azienda, l’impatto ambientale in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore, e risparmio energetico del processo produttivo;
  4. introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose;
  5. introduzione di tecnologie per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie prime/seconde riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo;
  6. introduzione di accorgimenti atti a diminuire le emissioni inquinanti (quali filtri antiparticolato, impianti a GPL metano) sui mezzi di trasporto aziendali adibiti al trasporto cose in conto proprio.

Per ogni tipo d’intervento deve essere quantificato il grado di riduzione dell’inquinamento e confrontata la situazione precedente e successiva all’investimento.

I progetti d’investimento devono essere in armonia con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia.

  • Non sono ammessi investimenti per adeguarsi, rispettare, raggiungere obblighi e limiti di legge;
  • Non sono ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto (tetti, coperture e relativi rifacimenti).Spese ammissibili e tempi di realizzazione degli investimentiSi considerano ammissibili le spese sostenute per:
  • acquisto di nuovi impianti (N.B. Per Impianti si intende:impianti a tecnologia complessa che riducono in modo determinante una parte significativa delle emissioni, intervenendo sia “a monte” che “a valle” del processo produttivo. Tra essi rientrano pertanto non solo gli impianti di processo in senso stretto (es. cabine di verniciatura, macchine per la lavorazione di parti metalliche, ecc) ma anche impianti di trattamento delle emissioni (impianti di depurazione delle acque reflue, impianti di trattamento di fumi e polveri,ecc.); impianti anche a tecnologia semplice, che utilizzati per svolgere una quota significativa del processo produttivo principale dell’azienda, determinano un miglioramento significativo delle prestazioni ambientali.)) destinati al miglioramento ambientale;
  • acquisto di nuove strutture (Per Strutture / attrezzature si intende:tutti quei componenti (es. filtri, cabine insonorizzanti, ecc..), largamente diffusi e disponibili sul mercato e che non necessitano di un’apposita attività di progettazione, introdotti per ridurre una singola fonte di emissione o più fonti senza modificare il funzionamento dell’impianto e dei cicli di produzione.)) e attrezzature per la realizzazione degli interventi di cui alla voce “progetti di investimento ammissibili”;
  • oneri accessori indispensabili per garantire la funzionalità degli impianti, compresi i lavori effettuati direttamente dall’azienda opportunamente documentati;

onsulenza tecnica e progettazione solo se connessa al conseguimento di una certificazione. Le spese dovranno essere coerenti con il progetto presentato.Saranno ritenute ammissibili e calcolate al netto dell’IVA le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2006 e il 31 agosto 2007.Quando presenta la domanda di contributo, l’impresa deve dimostrare di avere già realizzatoalmeno il 30% dell’investimento (si richiede la presentazione di copia delle fatture quietanzate).Se l’investimento avviene, in tutto o in parte, tramite contratto di leasing (locazione finanziaria) (Qualora non venga riportato il piano d’ammortamento del bene, si procederà d’ufficio, applicando il metodo seguente: verrà sottratto il canone anticipato o maxicanone dal costo del bene (riportato al netto nel contratto di locazione finanziaria) ed il risultato lo si dividerà per il numero totale delle mensilità previste dal contratto. Il risultato sarà pari alla quota capitale della singola rata, che verrà moltiplicato per il numero di rate ricadenti nel periodo di ammissibilità del bando.)), il contributo viene calcolato solo sulle spese relative ai canoni pagati entro il 31 agosto 2007, al netto dell’IVA e degli oneri finanziari.

Anche in questo caso l’impresa deve aver già sostenuto al momento della presentazione della domanda spese pari al 30% del costo dell’investimento con esclusione dell’IVA e degli oneri finanziari (si richiede dichiarazione della Società di Leasing). Il contratto di leasing deve essere stipulato nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2006 e il 15 marzo 2007. Sono ammissibili le spese relative alla sola quota capitale, con esclusione dell’IVA e di tutti gli altri oneri accessori.

MODALITÀ E TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Il contributo deve essere richiesto utilizzando l’apposito modulo compilato e sottoscritto dal titolare/legale rappresentante (E’ possibile adempiere al previsto obbligo con le consuete forme di autentica notarile tramite l’ufficiale dell’anagrafe,oppure allegando alla domanda stessa la fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale (DPR 445/2000).).

Il modulo è disponibile presso:
le sedi delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) della Lombardia;
le Associazioni di categoria dell’Artigianato;gli Uffici spazio Regione presso ciascuna provincia, oltre a Legnano e Monza. Il modulo può anche essere scaricato dai siti internet:
di Unioncamere Lombardia (www.unioncamere.lombardia.it);
della Regione Lombardia (www.artigianato.regione.lombardia.it);
della Camere di Commercio di Milano (www.mi.camcom.it,).

Documentazione da presentare per richiedere il contributo: 

apposito modulo di domanda, compilato e sottoscritto dal titolare/legale rappresentante (Oltre alle consuete forme di autentica notarile tramite l’ufficiale dell’anagrafe, è possibile adempiere al previsto obbligo allegando alla domanda stessa la fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale (DPR 445/2000).);
articolata relazione descrittiva del progetto di investimento, comprendente gli interventi, i miglioramenti ambientali che ne conseguono (espressi in termini quantitativi) e i tempi di realizzazione (fac-simile della relazione: allegato A del modulo di presentazione della domanda);
prospetto delle spese sostenute e da sostenere (in allegato al modulo per la presentazione della domanda è disponibile un fac-simile del prospetto delle spese: allegato B); in particolare:
rendicontazione di almeno il 30% delle spese già sostenute (copia delle fatture quietanzate). In caso di leasing: copia del contratto di leasing e dichiarazione della società di Leasing attestante che l’impresa ha pagato almeno il 30% del costo del bene al netto dell’IVA e degli oneri finanziari. La data delle fatture quietanzate e dei contratti di leasing deve essere compresa nel periodo che va dal 1 gennaio 2006 al 15 marzo 2007;
preventivi delle spese da effettuare;
documentazione tecnica relativa ai beni da acquistare.

La richiesta del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Milano – Protocollo Generale – Via San Vittore al Teatro, 14 – 20123 Milano,(lun-giov 9.00/16.00 (orario continuato) ven 9.00/13.00) o presso le sedi decentrate (lun-giov 9.00,13.00 ven 9.00/12.30) dal 15 gennaio 2007 al 15 marzo 2007 oppure spedita con raccomandata R/R entro il termine fissato alla Camera di Commercio di Milano – Servizio Promozione dell’Innovazione e del Credito – Via Meravigli 9/b – 20123 Milano (fa fede la data di spedizione postale).

IMPEGNI A CARICO DELL’IMPRESA BENEFICIARIA

In caso di ammissione, per beneficiare del contributo, l’impresa si impegna a:
realizzare e pagare interamente l’investimento nella sua totalità entro il 31 agosto 2007
trasmettere la rendicontazione delle spese entro un mese dal termine dell’investimento
non alienare, cedere, cambiare destinazione nei cinque anni successivi alla concessione del contributo i beni acquistati con l’aiuto dello stesso
restituire le eventuali somme indebitamente percepite
non opporsi alle ispezioni, effettuate dalla Camera di Commercio, che potranno avere luogo presso la sede dell’impresa, al fine di verificare l’effettiva realizzazione degli interventi

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

Documentazione da presentare in caso di riconoscimento del contributo:
relazione dei lavori eseguiti, sottoscritta dal titolare/legale rappresentante
rendicontazione delle spese sostenute (copia di tutte le fatture quietanzate con timbro e firma del fornitore, data e modalità di pagamento); l’impresa dovrà presentare la rendicontazione attestante l’avvenuto investimento entro un mese dal termine dell’investimento stesso
altra eventuale documentazione richiesta all’atto della comunicazione dell’assegnazione del contributo

Ai fini della valutazione delle domande, viene data priorità, in quest’ordine, alle domande inerenti:
./ alla certificazione dei sistemi di gestione ambientale;
./ alla certificazione ambientale di prodotto;
./ all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili;
./ alle soluzioni innovative volte al risparmio energetico e di materie prime;
./ all’uso di materie prime meno inquinanti e di apparecchiature a minor consumo e/o emissioni
./ all’introduzione sugli autoveicoli aziendali di accorgimenti atti a diminuire le emissioni inquinanti quali: filtri e sistemi di alimentazione alternativi alla benzina e al gasolio.

Non saranno considerate ammissibili le domande di contributo prive dei requisiti richiesti e comunque le domande non firmate in originale, sprovviste della relazione descrittiva dell’investimento, non corredate dalla documentazione relativa al 30% delle spese già sostenute. Costituiscono requisiti fondamentali per l’ammissione all’istruttoria:
la regolarità formale delle domande;
l’iscrizione all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane o alla Sezione Separata;
il pagamento del diritto camerale annuale.La Camera di Commercio di Milano é titolare del bando e responsabile della raccolta delle domande, istruttoria, comunicazione alle imprese ed erogazione dei contributi.La Camera di Commercio di Milano si avvale, per la fase tecnica dell’istruttoria, di un apposito Comitato di Valutazione regionale individuato dal Sistema camerale lombardo. Il Comitato di Valutazione regionale esaminerà i progetti e procederà alla formazione di una graduatoria regionale, attribuendo i punteggi, dando priorità agli interventi sopraindicati nel punto “valutazione delle domande”.Ogni Camera di Commercio procederà all’approvazione, per la parte di competenza, della graduatoria regionale.L’assegnazione dei contributi avverrà secondo la graduatoria regionale fino ad esaurimento dei fondi disponibili sul presente bando. In caso di rinunce o revoche subentreranno le imprese rimaste escluse secondo l’ordine della graduatoria regionale.

MODALITÀ E TEMPI DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

L’esito della richiesta di contributo (sia in caso di riconoscimento del contributo, sia in caso di mancato accoglimento) verrà comunicato a cura della Camera di Commercio competente al titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente. Il contributo riconosciuto verrà erogato in un’unica soluzione dalla Camera stessa all’impresa, quando questa avrà dimostrato di aver terminato la realizzazione dell’investimento, fornendo la documentazione che dimostri che tutti i lavori sono stati eseguiti e che tutte le spese sono state pagate. In caso di investimenti effettuati con contratto di locazione finanziaria, il contributo sarà calcolato ed erogato relativamente ai canoni pagati entro il 31 agosto 2007. Eventuali variazioni in aumento del costo complessivo degli interventi non incidono sull’ammontare del contributo riconosciuto. In caso di diminuzione delle spese il contributo riconosciuto è ridotto in maniera proporzionale.

ISPEZIONI E CONTROLLI

La Camera di Commercio I.A.A. territorialmente competente può effettuare in qualsiasi momento ispezioni e controlli a campione presso la sede dei soggetti beneficiari di contributo, al fine di verificare lo stato di attuazione del progetto e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni rese dai beneficiari.

REVOCA E SANZIONI

Il contributo riconosciuto all’impresa sarà revocato nei casi in cui:
il soggetto beneficiario non rispetti le prescrizioni e i vincoli indicati nel Regolamento e nel caso in cui la realizzazione non sia conforme, nel contenuto e nei risultati conseguiti, alle dichiarazioni contenute nella domanda di contributo e a quanto dichiarato nella relazione descrittiva del progetto di investimento;
l’intervento non sia stato realizzato entro il termine indicato nella relazione descrittiva del progetto di investimento, salvo il caso di proroga concessa su richiesta scritta opportunamente motivata da parte dell’impresa;
venga riscontrata in sede di verifica della documentazione prodotta l’assenza di uno o più requisiti di ammissibilità, oppure documentazione incompleta o irregolare per fatti comunque imputabili al beneficiario e non sanabili. In tal caso sarà applicata una sanzione pecuniaria consistente nel pagamento di una somma pari al doppio dell’importo del contributo riconosciuto;
i beni acquistati con il contributo siano alienati, ceduti o distratti nei cinque anni successivi alla concessione dello stesso, oppure prima che abbia termine quanto previsto dal progetto ammesso.

In caso di revoca del contributo, la somma deve essere restituita direttamente alla Camera di Commercio competente. Nel caso di restituzione a seguito di revoca, anche in misura parziale, di un’agevolazione già liquidata, il soggetto beneficiario versa il relativo importo maggiorato di un tasso di interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell’ordinativo di pagamento, maggiorato di cinque punti percentuali.

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