Chiudere le fabbriche di vernici

Le risposte alla nostra inchiesta sull’emergenza “Coronavirus” e la scelta di chiudere le fabbriche di vernice. Gli operatori del settore si interrogano sul presente e il futuro della produzione e distribuzione. 

Andrea Bognanni e Dario Carezzano – Vercoll spa

Caro Direttore, ci auguriamo di trovarti comunque al meglio nelle difficoltà del momento. Nel post “Coronavirus” ci sarà bisogno di azione ma anche di “cervelli“. Tutto il settore conta anche su di te.
Vorremmo aggiungere un pensiero alla domanda del momento: “Aziende di vernici aperte o aziende di vernici chiuse“.

Premessa

Il mondo del lavoro è fatto di persone, il mercato in cui si vendono i prodotti della filiera è fatto di persone, per cui è inutile spendere frasi sull’argomento: la salvaguardia delle persone è fondamentale per etica e continuità di mercato.

Le scelte del Governo

Chi in questo momento ha un osservatorio più ampio del nostro (il Governo Nazionale) ha scelto che le aziende chimiche potevamo avere un ruolo per attenuare i terribili rischi di recessione che abbiamo davanti, inserendole tra le aziende che potevano continuare a produrre, dando al nostro settore un ruolo nell’economia italiana.

Chiudere le fabbriche di vernice? La scelta di Vercoll

Vercoll spa ha deciso di svolgere il proprio ruolo e di continuare a produrre, continuando a essere parte della filiera che le ha permesso di essere oggi un “giocatore“ del campionato “Vernici per legno“, di non far mancare al più vicino o al più lontano utilizzatore le sue soluzioni. Lo dovevamo a loro lo dovevamo a noi.

Le scelte degli altri

Chiudere tutto è una decisione lecita, ci mancherebbe, non fa di certo indirettamente o direttamente danni al mercato; chiunque lo faccia, anche chi lo ha già fatto, non ha quote di mercato o soluzioni tali da rendere impossibile il proseguimento delle attività dei clienti. Forse chiudere tutto ha significati che sfuggono…oltre alle posizioni generaliste note a tutti.Tramite la tua rivista sarebbe interessante e propedeutico conoscerle, perchè con questi presupposti si fa fatica a capire: un fronte comune potrebbe essere utile e distintivo nell’Italia di oggi, ma anche per l’Italia di domani.

Diamo forza alla nostra economia…tutti in campo…è il momento di esserci!!!!

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