Monete

Egr. direttore,
abitualmente acquistiamo l’acetone puro al 99% ad un prezzo di 0,62 euro al litro. In questi giorni abbiamo ricevuto un’offerta da un altro fornitore a un prezzo di 0,45 euro al litro. Mi chiedo quindi: questa differenza del 27% sul prezzo, è a scapito della qualità del prodotto, vista l’ampia diffusione di prodotti riciclati  Qual è il prezzo sotto il quale non si può scendere utilizzando materie prime “vergini”?Ringraziando porgo cordiali saluti.
Lettera firmata

Nel settore dei diluenti, il termine “vergine” è decisamente fuori moda, almeno quanto lo è diventato per gli esseri umani nei Paesi industrializzati. Non so se ai giorni nostri sia più raro trovare individui adulti o diluenti vergini, ma certamente la quantità di lettere ed email che riceviamo con segnalazioni come quella del lettore, mi induce a pensare che il gran parlare che si fa di “qualità” sia spesso più fumo che arrosto e a farne le spese sono i fornitori più corretti, che si trovano a fare magari la parte degli speculatori. Come si può verificare consultando il nostro portale, alla voce I PREZZI DELLE MATERIE PRIME, il costo dell’acetone negli ultimi due anni è variato da circa 0.4 a 0.6 euro/litro, a secondo delle variazione dei costi delle materie prime. Ovviamente il costo è legato al quantitativo: nel momento in cui scriviamo ad esempio il prezzo medio per un autotreno da 30.000 litri è di 0,46 euro/litro, che corrispondono a 0,58 euro/kg (il peso specifico è un valore da tenere bene in considerazione quando si acquistano prodotti senza badare all’unità di misura!). Con questi prezzi di mercato quindi verrebbe da pensare che l’offerta ricevuta dal lettore nasconda l’ennesimo prodotto “truccato”, ma in realtà chi conosce il nostro settore sa che in qualche caso i fornitori, per “entrare” da un cliente nuovo, vendono sotto costo, per poter poi piazzare altri prodotti con margini remunerativi. Si tratta di una strategia commerciale piuttosto diffusa nel nostro settore, applicata anche su alcuni prodotti vernicianti, utilizzati come “cavallo di Troia” per prendere clienti “inaccessibili”. Il problema è che siccome si tratta di un metodo piuttosto semplice da usare, soprattutto da parte dei venditori meno professionali, si è arrivati a un punto in cui i margini di redditività si sono ridotti all’osso per quasi tutti i prodotti. Ciò è avvenuto in particolare con l’acetone, un prodotto “povero”, usato soprattutto per lavare le attrezzature, al quale quindi non sono richieste prestazioni tecniche particolari (anche se, visto l’impiego molto “dispersivo”, bisognerebbe invece prendere particolari precauzioni, in quanto la presenza di sostanze di riciclaggio potrebbe trasformare una sostanza poco pericolosa in una miscela nociva o addirittura tossica, come le analisi fatte su numerosi campioni inviatici dai lettori hanno purtroppo più volte evidenziato). Strategie commerciali a parte, entrando nel merito della qualità del prodotto, va detto che ci è capitato a volte di analizzare anche casi in cui a un prezzo più elevato corrispondeva un acetone di scarsa purezza, per cui il parametro del costo non rappresenta in assoluto  lettere al direttore una garanzia di qualità e di purezza della materia prima. Per evitare fregature consigliamo quindi ai lettori di effettuare gli acquisti sulla base di una specifica tecnica (in pratica un ordine scritto in cui si richiede di acquistare acetone con un grado di purezza minima del 99%, in modo da responsabilizzare legalmente il fornitore, che se non rispetta la specifica commette il reato di truffa), sottolineando il fatto che le forniture saranno sottoposte a verifiche periodiche da parte di un laboratorio specializzato. Il solo fatto di effettuare l’ordine con queste modalità, dovrebbe indurre i fornitori alla massima correttezza, ma comunque consigliamo di far verificare con una semplice ed economica analisi di laboratorio almeno una volta l’anno la purezza di ciò che si acquista (acetone o diluenti vari): viste le nostre esperienze vi assicuriamo che non si tratta di una spesa, bensì di un investimento!

Pierluigi Offredi

I prezzi delle materie prime sono disponibili a questo link 

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